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Lago d'Idro e Valsabbia
È la Valle del lago d'Idro, la Valsabbia, di un piccolo lago scavato dai ghiacci all'alba dell'umanità. Un lago piccolo per i bresciani, romantico per gli Olandesi che lo hanno scoperto e ora lo prendono praticamente d'assalto ad ogni estate. Pare una migrazione la loro e per tre mesi, da Idro a Ponte Caffaro, la prima lingua diventa l'olandese. Terra di alte montagne che si abbracciano come a rinserrare la Valle, con il sole che si incunea a scaldare il cuore della gente, la Valsabbia sa essere ospitale. Come solo in montagna è ancora possibile, con ruvida generosità. C'è una parola su tutte che parla al mondo dei buongustai, è bagoss, un formaggio dalle tradizioni leggendarie, il tesoro degli alpeggi, il gioiello dell'alta Valle. La Valsabbia presenta un susseguirsi di dolci declivi, di borghi di rustica bellezza, di rocche e pievi aggrappate alla roccia, colme di gioielli artistici. Qui l'arte del legno, l'antica tradizione di intagliatori come i Pialorsi, detti Boscaì, non si è perduta… Dolci declivi che poi si fanno montagne, svettanti Prealpi, d'inverno piste affollate di sciatori sulle nevi del Gaver. Sulle rive del lago, preso d'assalto dai windsurf, la pieve romanica di Idro è una meta classica per i turisti. Sorge su antiche pietre romane e del resto quasi duemila anni fa le legioni dei Cesari erano arrivate sin qui. La Valsabbia è raggiungibile dal casello di Brescia est imboccando la ss 45 bis in direzione Salò e, al bivio dei Tormini prendendo la statale 237 del Caffaro.
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